
Le esperienze fatte sui vari software, alcuni di mia proprietà ed altri usati direttamente presso le aziende con cui, negli anni, ho collaborato.
Autocad. Questo programma di CAD, inizialmente solo bidimensionale, ha sicuramente costituito una base importante su cui sono cresciuti i tecnici italiani, al punto di diventare un "must" nel curriculum.
Io, lavorando nel settore elettronico, ci ho fatto cose che (oggi) sembrano assurde: disegno di schemi elettronici e sbroglio (traduzione dello schema in tracce del circuito) di circuiti stampati. Per questo ho costruito apposite librerie di oggetti.
Ho insegnato a parecchi geometri ed architetti ad utilizzarlo per i loro lavori.
Microsoft Office. Una delle più antiche suite per l'automazione d'ufficio. Inizialmente era essenziale e c'erano solo Word e Excel: sapere usare in modo produttivo e efficace questi due software è appannaggio di pochi e da soli risolvono quasi tutte le necessità dell'ufficio.
Oggi il pacchetto contiene tanta "roba", spesso inutile ed inutilmente complicata. Ringrazio Microsoft per questo, visto che la quantità di utilizzatori di Office che non ci capisce nulla è in continuo aumento, come le richieste di corsi per imparare almeno a scrivere una lettera.
Macromedia FreeHand. Conosco FreeHand più o meno da quando esiste. Credo che sia il miglior programma di grafica vettoriale ad uso creativo che sia mai stato realizzato. Le ultime versioni sono decisamente potenti.
Al solito ci ho fatto di tutto, dalla creazione di marchi all'impaginazione di oggetti di qualsiasi complessità, dalla realizzazione di elementi per la stampa a quelli per il web.
Ci ho anche disegnato schemi elettrici e circuiti.
Oggi Macromedia è stata acquisita da Adobe e FreeHand è stato cancellato. Una decisione folle.
Adobe Illustrator. Antagonista "storico" di FreeHand, Illustrator è sempre stato considerato più "artist friendly" rispetto all'altro. Indubbiamente ha un vantaggio: ha adottato da sempre come nativo lo standard EPS (Encapsulated PostScript).
La Adobe è infatti una delle aziende che ha creato il linguaggio PostScript, che manda avanti la grafica professionale da molto tempo.
Il fratellino misconosciuto Streamline è un potente tool per trasformare una immagine in oggetti vettoriali e l'uso dei due programmi permette notevoli realizzazioni.
CorelDraw!. Non vale nemmeno la pena di parlarne. Sono stato costretto ad usarlo. Ignobile.
Adobe Photoshop. Photoshop è "il" programma di elaborazione delle immagini. Anche in questo caso lo uso dalla versione 2.
Ho quindi assistito alla crescita delle funzioni, al loro potenziamento, all'evoluzione dei moduli aggiuntivi (plug-in).
Studiato con attenzione permette di fare qualsiasi cosa ad un'immagine. Oggi, grazie all'accresciuta potenza dei computer, permette di creare in un'unico documento anche oggetti grafici estremamente complessi, composti da molte immagini ed effetti. Comunque gestire un documento da 100M non è ancora affare adatto a Windows. Su Macintosh non è un problema.
FileMaker. Il mondo è inquinato da Microsoft Access, ma dubito che i vari movimenti ambientalisti possano farci qualcosa.
Per me il database è potenza, è gestione delle informazioni. E deve essere semplice usarlo.
FileMaker è tutto questo. Io ci ho realizzato un po' di tutto.
Macromedia Dreamweaver, Fireworks & Flash. I tre programmi formano una suite che permette di realizzare siti Internet di qualsiasi complessità.
Questo sito è in parte costruito con questi software.
Per le loro caratteristiche di potenza e semplicità, è divertente usarli e spesso, quando mi viene chiesto di insegnare a costruire e gestire siti, questi sono i programmi che consiglio.
Inoltre... "Ho perso il conto" è una tipica frase romagnola per indicare un'enumerazione lunga e tediosa.
Io ho perso il conto di quanti software conosco e ho studiato, più o meno approfonditamente.
In questa epoca new age e neonaturalistica io ho la capacità di imparare semplicemente ad usare i programmi su computer, mentre spesso per molti questo è un processo ostico. Non posso farci niente, non c'è cura disintossicante. E' un dato di fatto e mi ci diverto.