Poi prendo, chiudo i vari programmi, spengo.
Prendo la giacca e mentre ho già messo un braccio dentro mi chiedo: ma dove cazzo vuoi andare?
Vuoi andare a piedi? E dove? Non c’è un cavolo da vedere, lì fuori. Nemmeno a una distanza gestibile a piedi.
Vuoi andare in macchina? Con quello che ti costa, dove andrai mai? Forse lontano. Ma parecchio lontano. E allora ci vogliono gli euri da mettere nel serbatoio.
La giacca si sfila dal braccio e cade per terra. Ma chi se ne frega, c’ha vent’anni, ormai ogni sfregio aggiunge bellezza.
Riaccendo il computer e anche quello mi guarda e mi chiede: ma dove cazzo vuoi andare?
Cosa cavolo frega a tutti e tutto dove voglio andare?
Sto bene anche qui, anche se starei meglio.
Qui o fuori cosa cambia?
Qui o fuori a fare cose, a far contenti altri per chi o per cosa?
Qui o fuori non cambia.
Dovrei prendere, chiudere i programmi. E spegnermi.