Incivili per definizione

Qualche giorno fa mio cugino Francesco “Checco” Tonti ha riscontrato un ennesimo episodio di “parcheggio a sbafo”, che di per sè non è cosa rara dato che lo si può vedere tutti i giorni ovunque.

Nel mega parcheggio di un grande negozio, con circa il 90% dei posti liberi, una signora ha posteggiato nello spazio riservato ai portatori di handycap.
La signora ha ritenuto suo dovere parcheggiare lì, nonostante ci fosse posto “regolare” a circa 8m di distanza, perché doveva scaricare (o caricare) un grosso giocattolo per i figli.

A me non stupisce questo fatto, perché è solo una delle tante modalità in cui si esprime l’animo profondamente fascista degli italiani. In questo specifico, c’era la scusa “dovevo scaricare”.
Ma si legge anche “dovevo prendere le sigarette dal tabaccaio”, “dovevo solo prendere un caffè”, “sono salito per prendere un foglio”…

Siamo tutti così. Salvo i pochi che prima o poi s’incazzano…

Checco ha fatto l’unica cosa che può fare una persona civile: ha creato una comunità usando una pagina di FaceBook che invito tutti a visitare:

https://www.facebook.com/Parcheggi-disabili-1769004359999830/?pnref=story.unseen-section

Io sono più vecchio di Checco, ho già visto molto e so che le cose non cambieranno, ma ciò non toglie che prima o poi accadrà anche il miracolo, perfino qui in Italia, che vedrà la gente diventare un po’ più civile. A piccoli passi, magari.
E mi piace pensare che possa succedere anche grazie a quei pochi che s’incazzano.

Io ho proposto un progettino più cattivo: un sito di pubblica denuncia, alla faccia della legge sulla privacy. Posteggi nel parcheggio per disabili? Foto del cruscotto senza l’apposito cartello, foto della targa, data, ora, luogo.
La privacy non esiste dove c’è un reato.

Io sarò scemo, ma preferisco posteggiare in divieto rischiando una meritatissima multa, ma non occupo MAI uno spazio per disabili.
Perché un handycap, di qualsiasi tipo, va tutelato.
Poi che si approprino di questi permessi anche personaggi che oso definire solo “stronzerrimi”, è anche questa antica tradizione italiota. Così come è tradizione non denunciare quando si vede farlo.

Ma siamo quel che siamo… incivili per definizione.

By | 2016-05-26T16:04:25+00:00 giovedì 26 maggio 2016|Blog|

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