Due giugno, festa della Repubblica

Festa della Repubblica.

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La locuzione res publica è formata dal sostantivo latino res (genericamente, “cosa”), che assume sfumature semantiche differenti a seconda dell’aggettivo con cui è costruito: in questo caso, significa letteralmente “cosa del popolo”, e designa l’insieme dei possedimenti, dei diritti e degli interessi del popolo e dello Stato romano. È utile partire, per comprendere il concetto di res publica, dalla definizione proposta da uno dei più grandi pensatori dell’età repubblicana, Marco Tullio Cicerone, nel suo trattato politico de re publica (I, 25, 39): «La res publica è cosa del popolo; e il popolo non è un qualsiasi aggregato di gente, ma un insieme di persone associatosi intorno alla condivisione del diritto e per la tutela del proprio interesse».
L’uso originario del termine è strettamente legato al passaggio dalla forma di stato monarchica a quella detta appunto repubblicana, verificatosi a Roma al termine del VI secolo a.C.; ciò che tuttavia rende complessa una traduzione e anche una definizione univoca di questa locuzione, è il fatto che essa ha subito nel corso dei secoli una evoluzione semantica, caricandosi al contempo di valenze strettamente legate alla mentalità romana e alle diverse fasi che hanno segnato la storia di Roma antica.

Sta di fatto che quel 2 giugno 1946, per la prima volta in una consultazione politica nazionale votavano anche le donne: circa 13 milioni di donne e circa 12 milioni di uomini, pari complessivamente all’89,08% degli allora 28.005.449 aventi diritto al voto.

E certo alla fine i numeri non sono stati incredibili per l’una o l’altra parte, solo il 14,93% di differenza.

Forse è per quello che oggi la nostra splendida res publica è diventata il pascolo privato in cui pascolano solo i pochi ammessi al club.
Un pascolo che rende tanto denaro pagato a pochi da molti. Niente di più.

Una guerra mondiale ed una guerra civile per arrivare a quel referendum e cambiare.

E cosa è cambiato? Pochi nobili comandavano ieri, pochi “politici” comandano oggi. Oligarchia per oligarchia.

Perché anche sull’origine del termine politica bisognerebbe andare a vedere, perché uno Stato non è altro che una grande polis, e se la gestisci a cazzo poi ne paghi le conseguenze.

Siamo al ristorante, c’è chi mangia un po’ e c’è chi si abboffa. Per il conto si fa alla romana… quindi, abboffatevi e se ci riuscite lasciate la vostra quota da pagare a qualcun altro.

Buon 2 giugno.

By | 2017-06-02T14:59:30+00:00 venerdì 2 giugno 2017|Blog|

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