Project Description

Guglielmo Pagnozzi Quartet

Osteria della Vigna
Gabicce Mare
15 marzo 2019

Io ho avuto già la fortuna di lavorare per Guglielmo Pagnozzi, in un altro progetto. Quindi posso dire senza tema di smentita che sono fortunato.

Tanto per capirci…

All’età di 16 anni inizia a suonare il clarinetto e il sax contralto. Partecipa ai corsi estivi di Siena Jazz del 1990 e 1991 e si inserisce nella scena jazzistica italiana suonando con Enrico Rava, Furio di Castri e Paolo Fresu. Nella metà degli anni novanta insieme ad altri giovani musicisti, tra i quali Fabrizio Puglisi e Cristina Zavalloni, fonda a Bologna l’Associazione Bassesfere, per la diffusione della musica creativa e d’avanguardia. Sempre negli anni ’90 esplora, oltre al jazz, la musica klezmer con il gruppo Dire Gelt, la musica Arabo Andalusa e del Maghreb con il violinista marocchino Jamal Ouassini, l’hip hop con Sangue Misto, la musica tradizionale campana con Cristina Vetrone, la musica napoletana con Guido Sodo e Cantodiscanto e la musica africana con Gabin Dabirè. Dal 2000 al 2005 è membro e co-arrangiatore della band del cantautore astigiano Giorgio Conte. Dopo aver lasciato il gruppo di Giorgio Conte lavora con il comico Antonio Albanese nel tour dello spettacolo “Psycoparty”. Nel 2007 costituisce la Jazz Gang, band dedicata al jazz pre be-bop, e la band Voodoo Sound Club con la quale esplora le commistioni tra jazz, afrobeat, afrofunk, desert blues, rock e psichedelia

Quindi parliamo di un grande, e di un musicista che ha un grande rispetto per gli altri della formazione e del loro spazio.

A vederlo, il termine “esile” non rende l’idea e uno si chiede dove prenda il fiato per fare con il clarinetto o con il sax quello che fa, ma lo fa e lo fa alla grande. Quindi zero dubbi…
Se poi vuoi metterre il carico da undici aggiungi un pianista con un tocco fantastico, un contrabassista notevole e un batterista metronomo vivente…

  • Guglielmo Pagnozzi – clarinetto, sax alto

  • Andrea Calì – piano elettrico

  • Filippo Cassanelli – double bass

  • Andrea Grillini – batteria

parte tecnica

  • Mixer: Behringer XR18 Air
  • Diffusori: RCF TT+ & Mad
  • Finali: Crown
  • Microfoni: Sure Beta58, Sure Beta57, Superlux S502
  • DI: Behringer
  • Mixdown: Cubase

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