Descrizione Progetto

Piazza Castello
Misano Adriatico
rassegna “Voci nel Castello” – 9a edizione
16 luglio 2004

Cosa succederebbe se Don Chisciotte morisse oggi? Probabilmente ne parlerebbero i giornali, in televisione fioccherebbero trasmissioni celebrative, mentre spunterebbero mille personaggi millantando di averlo conosciuto. O forse il mondo piangerebbe di dolore e commozione, renderebbe omaggio all’idealista visionario che, col fedele e pragmatico Sancho, inseguiva il suo sogno d’amore e cavalleria. In un’ambientazione grottescamente scintillante tre attrici rappresentano il dolore per la morte dell’uomo importante, adeguandosi al linguaggio contemporaneo della spettacolarizzazione dei sentimenti, anche quelli più intimi: si può passare sopra ad ogni cadavere pur di “apparire”, pur di fare “audience”. Così anche un funerale può essere la scusa per ballare, cantare, pubblicizzare il proprio prodotto, piangere più forte e insultare il vicino. Come in ogni trasmissione che si rispetti non possono mancare i musici, costretti ad accompagnare, rigorosamente dal vivo, ogni momento. Ma questa sagra dell’effimero non riesce a zittire completamente i valori più alti, che, come interferenze disturbanti, si insinuano insistenti. Chi sono i Don Chisciotte del nostro tempo che si cerca di seppellire con monumenti troppo ingombranti o sotto troppi strati di terra? E così, proprio quando Don Chisciotte sembra ormai sepolto con tutti i suoi sogni d’amore e “cortesia”, eccolo risorgere come un’araba fenice, e cavalcare ancora su un cavallo rosso verso nuovi orizzonti, nuove chimere, nuovi ideali.

  • In scena: Chiara Maccatrozzo, Elisabetta Marconi, Simona Mattini
  • Regia: L’Attoscuro
  • Collaborazione alla regia: Francesco Montanari
  • Musiche: Davide Baldazzi, Giuseppe Righini
  • Scenografie: Roberto Ballestracci
  • Costumi: Arianna Giovannini
  • Disegno luci: Fabrizio Piro
  • Elementi scenici: Tommaso Maltoni, Lorenzo Raffaelli
  • Assistenza tecnica: Simone Capelli
  • Produzione: L’Attoscuro