Project Description

Piazza Castello
Misano Adriatico
rassegna “Voci nel Castello” – 8a edizione
15 luglio 2003

Ho sempre considerato il lavoro manuale una necessità, non mi è mai sembrato un peso oppure un’abilità particolare. Ne ho sempre avuto bisogno, come di mangiare, dormire e danzare. A mia nonna non piace cucinare, ma delle tagliatelle così le sa fare solo lei, anche lei lo ha sempre fatto per necessità, o meglio per dovere. Non c’è bisogno di divertirsi per fare bene qualcosa, però aiuta. Quando poi diventa un lavoro, il tuo, ripetitivo o sempre uguale cosa spinge a continuare? Il bisogno di sentirti capace di creare, di dare una forma alla massa inerte, trasformandola e rendendola necessaria a qualcosa, a qualcuno e per primo a te stesso. Il bisogno primitivo del contatto diretto con la materia. Si comincia da bambini giocando, io come molti ho cominciato col pongo… Questo spettacolo è stato anch’esso dettato da un bisogno, quello di evidenziare il legame tra la danza e il lavoro manuale, l’una così effimera e l’altro tremendamente materiale. Il progetto di Menar la mescola è il corpo umano, adoro creare forme e far nascere sensazioni, per questa ragione amo osservare i lavoratori alle prese con la sostanza. Ne colgo la concentrazione, le piccole azioni, gli sguardi, i pensieri, le preoccupazioni, la fatica, proprio come nella danza. Ciò che affascina è come l’individuo sia coinvolto nella sua totalità, sia sotto l’aspetto fisico che psichico. La danza s’inserisce quale interfaccia di relazione, di estensione e di amplificazione, trasportando nel movimento una diversa intensità espressiva per ricreare nello spazio nuovi rapporti oggettuali distillando l’essenza stessa dei gesti. Le protagoniste sono cinque donne che interpretano loro stesse, tutta questa femminilità caratterizza ogni movimento e ne imprime l’atmosfera. Nell’aria si odora l’assenza di qualcuno, proprio come fu per Penelope con la sua tela…

  • In scena: Adelia Mini, Annalisa Copioli, Chiara Girolomini, Katiuscia Capitani, Simona Sacchini
  • Regia e coreografia: Chiara Girolomini
  • Produzione: Ass. M.A.I.S. – Mondi artistici in sviluppo