
È sempre interessante guardare in su e vedere quelle scie che tagliano il cielo.
Sopra le nuvole, a volte dentro.
Ce ne sono sempre di più e i catastrofisti ne danno ogni possibile senso, salvo considerare l’aumento del numero di voli rispetto al passato.
Ma mi piace guardare quegli oggetti come evidentemente prodotti umani.
Il grande duello fra nuvole e scie.
