
Sono lì in fila, come portali che danno accesso a qualcosa.
Entri nel primo, e davanti ne hai un secondo.
Hai l’opzione di scegliere, di tentare una strada, prendere un percorso.
Non necessariamente è un evento fisico: ogni volta che prendiamo una decisione apriamo un portale e non sappiamo mai quali conseguenze ci saranno.
È il bello di un portale!
